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SIMONA BRAMATI "INDISCREZIONI"

24 Settembre > 23 Ottorbe 2011
Venezia, Giudecca 795 Art gallery

Gli occhi indiscreti di Simona Bramati conquistano Venezia. La giovane pittrice marchigiana (Castelplanio in provincia di Ancona) ha destato l’interesse e il plauso dei tanti visitatori presenti all’inaugurazione della sua personale “Indiscrezioni” - visitabile fino al 23 ottobre - nell’autorevole Giudecca 795 Art Gallery. Il pubblico, per lo più formato da esperti e da ospiti del vicino hotel Hilton Molino Stucky, è rimasto decisamente interessato dalla pittura della Bramati e dalle sue controverse opere, tutte al femminile. Molti stranieri tra i visitatori tra cui galleristi francesi che si sono congratulati con la pittrice e con la curatrice della mostra Beatrice Buscaroli. E se il buffet era tutto bocconcini alla veneziana, i vini erano targati Moncaro, la grande azienda vinicola montecarottese guidata dal manager Doriano Marchetti che ha creduto sin dall’inizio nella potenzialità comunicativa della pittura di Simona Bramati e ha deliziato con i due bianchi di punta: il “Vigna Novali” premiato quest’anno a Bruxelles come il migliore del mondo, e “Le Vele” che si sta imponendo a grandi passi. E se la pittura della Bramati è unica e inquietante, come ha detto la Buscaroli (curatrice del Padiglione Italia 53^ Biennale di Venezia) “perché esprime e denuncia il disagio sociale delle donne nel mondo con la sensibilità di un’artista attenta allo studio delle forme e in grado di dare bellezza anche alle situazioni più crudeli”. Hanno stupito le tre teche con dentro altrettante pietre di calcare puro, offerte dal Gruppo Cava Gola della Rossa, di Serra San Quirico, accompagnate da un biglietto con su scritto “e tu chi sei per scagliare la prima pietra?”. Il poeta e scrittore Davide Rondoni ha letto alcuni suoi versi inseriti nel catalogo “per rinsaldare l’antica attuale e futuribile complicità tra pittura e poesia”. Si è rinnovato a Venezia quanto avvenuto nelle passate mostre della Bramati: i visitatori non scorrono con velata noia le opere, si fermano a lungo, guardano, studiano, bisbigliano tra loro con rispetto, disagio e curiosità. E comprendono ciò che la giovane artista marchigiana comunica. Questa è l’unicità della Bramati e la chiave del suo successo. L’aveva capito per primo, alcuni anni fa, Vittorio Sgarbi all’Accademia delle Belle Arti di Urbino dove la Bramati si è diplomata, per poi ospitare le sue opere in mostre internazionali come “Il Male, esercizi di pittura crudele” a Torino, e a volerla per la Biennale 2011 nel Padiglione Italia. In soli tre giorni la Giudecca 795 Art Gallery è stata visitata da numerosi visitatori e le loro firme sul registro sono accompagnate da commenti di stupore e plauso. Questo è Simona Bramati, vanto delle Marche che sta conquistando traguardi sempre più prestigiosi, sostenuta da aziende marchigiane che, come l’artista, sanno proporre qualità e personalità. In questo la Bramati è testimonial delle Marche, perché la nostra regione è impegnata a superare il disagio e le difficoltà attuali proprio con qualità e personalità.

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